Storie di cambiamento: Yevgeny Safovich

Perché accontentarsi quando si può avere di più dalla vita? Ecco la testimonianza di Yevgeny Safovich, consulente aziendale, che è riuscito a reinventarsi e a vivere in una maniera del tutto nuova…

 

“Ero in un luogo molto buono dal punto di vista della carriera e godevo tanto del mio lavoro.

Avevo un bello stipendio e il lavoro era interessante, però sentivo che qualcosa mancava… forse la motivazione? Forse il significato vero?

In realtà non ero contento dalla vita, non sentivo la felicità.

Un giorno mi hanno parlato di un seminario di Paoletti, era il 2004. Sono andato e lì ho incontrato una cosa diversa, punti di vista molto più ampi.

È stato veramente come se all’improvviso fossi stato messo in contatto con i miei sogni d’infanzia, con quelle cose che avevo sempre cercato e che non avevo incontrato da nessuna parte.

Una delle idee che mi ha toccato di più era che io posso essere l’architetto di me stesso, che le cose non devono essere come sono.

Per esempio, se mio padre è ingegnere anch’io sono ingegnere, è cosi e basta.

Grazie al punto di vista di Paoletti ho visto che non deve essere ‘cosi e basta’, che non devo accontentarmi di quello che c’è, (queste sono le emozioni che provo e questa è la vita che vivo) ma piuttosto posso inventarmi di nuovo, posso pensare veramente a quale vita voglio vivere.

È una domanda che non mi sono mai chiesto nel senso profondo, non l’avevo mai presa sul serio.

Ho sentito che ho avuto un insight, come se all’improvviso le cose si sono connesse: le cose che avevo sognato da bambino e la vita che avevo vissuto in quel periodo.

All’improvviso ho visto che posso costruire la stessa vita che voglio io.

Posso immaginare come voglio essere, posso immaginare che tipo di vita io voglio avere, quale lavoro voglio avere, quale relazione voglio avere con mia moglie…

E sono veramente riuscito a costruire un certo tipo di visione.

Ho davvero immaginato come sarò fra cinque anni, fra dieci anni…

Per la prima volta ho visto che c’è una percezione più’ ampia, una percezione che tiene in conto tutti gli aspetti della vita, che sia la famiglia, la carriera, il mio sviluppo personale, la mia salute o la spiritualità… veramente tutti gli aspetti che compongono la vita.

La mia vita di oggi è molto diversa dalla vita che facevo allora.

Prima di tutto a livello esteriore: la mia vita è la vita di una persona completamente diversa.

Se consideriamo la mia carriera, oggi sto facendo delle cose che allora non avevo neanche sognato, sto lavorando con le aziende più avanzate del mercato israeliano, con il

governo israeliano, faccio consulenza per loro e vedo che ho tanto da dare grazie alle esperienze che ho accumulato, grazie proprio a questo addestramento, grazie a questo processo che ho vissuto.

Poi a casa, in famiglia… sono innamorato di mia moglie, abbiamo una relazione stupenda, i miei figli mi fanno sorridere non solo quando sono con loro ma anche quando li penso.

Ma di tutto questo le cose che sottolineo anche di più, sono i tanti momenti durante la giornata nei quali semplicemente sperimento la gratitudine, sperimento la gioia, sperimento che sono qui, eccomi vita, eccomi, aperto alla vita e la vita che mi da così tanti regali: è un’emozione straordinaria”.

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