Storie di cambiamento: Ran Oren

Ran Oren desiderava trovare la pace interiore e ci è riuscito. Ecco la sua storia…

“Ciò che mi ha veramente spinto a cercare l’addestramento era il desiderio di trovare la pace.

Prima di tutto la pace interiore e poi anche la pace nel mondo.

Ho vissuto la mia vita in un luogo di grande conflitto, in un ambiente in cui c’è sempre conflitto.

Anche a livello personale mi sono trovato in situazioni in cui entravo nelle emozioni negative, le cose che mi danno fastidio…

E cercavo uno strumento, cercavo qualcosa di concreto qualcosa che mi potesse aiutare nella vita.

Ricordo quando sono venuto in Italia per la prima volta.

Sono venuto da una parte con molte domande ma anche con molte aspettative e voglia.

Il seminario era stupendo, ha completamente cambiato il mio punto di vista sulla vita, sulla realtà.

Penso che, prima di tutto, ho imparato molto di più su come siamo costruiti.

Ho capito molto meglio la macchina umana in generale, ho capito come si compone una persona, di quali parti siamo composti.

Ho capito che se voglio che la mia vita da alla direzione che voglio, devo capire, devo conoscere me stesso meglio e sapere come usarmi.

Ciò che caratterizza questo seminario è infatti l’enfasi sulla comunicazione.

La parola comunicazione e fatta di due parole ‘comune’ e ‘azione’, se c’è qualcosa che Paoletti insegna è la capacita di trovare azioni comuni, un campo comune, un luogo dove possiamo agire insieme.

E ho visto che ciò che unisce le persone è un obiettivo comune.

Perché l’obiettivo è più grande dei miei desideri e dei tuoi, e se c’è una direzione verso la quale vogliamo andare, possiamo sempre trovare un modo per colmare le distanze tra di noi.

Comunicare meglio e trovare un modo migliore per entrambe le parti.

Una volta pensavo che ci sono cose buone nel mondo e ci sono cose cattive, oggi invece capisco che gli eventi stessi sono neutrali e che c’è sempre l’opportunità di mirare dove vuoi, ogni evento o stimolo che la vita ti dona.

Oggi ho più chiarezza su dove voglio andare.

Penso che ci siano due cose principali nell’apprendimento.

Una è molto legata a questa percezione e la percezione è olistica, questa percezione ti insegna le leggi, la visione, il posto dell’uomo in relazione agli oggetti, alla vita, all’insieme delle leggi nelle

quali agiamo.

E a livello personale, quando guardo la vita di Paoletti, vedo un uomo che non solo parla di cose, ma che anche le vive.

L’ho seguito per molti anni e l’avevo visto in molte situazioni, ed è un vero modello perché vive e incarna nella sua vita quotidiana ciò che insegna”.

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